|
Le
parole e le immagini, Altre parole e altre immagini e Le parole e le immagini del 2010, sono pubblicazioni progettate come strumento di supporto,
analisi e lettura degli albi illustrati, destinate agli addetti
ai lavori, quali bibliotecari, insegnanti, studiosi, giornalisti
ecc.
L’intento
è da una parte quello di diffondere la cultura del libro
per l’infanzia, offrendone nuove chiavi di lettura e utilizzo,
dall’altra di raggiungere e coinvolgere in una riflessione
sull’infanzia e sui prodotti a essa destinati coloro che
fanno parte del ciclo di vita del libro e che il libro incontra
prima di arrivare nelle mani del bambino: i librai, gli insegnanti,
i bibliotecari, gli studiosi, i genitori.
Queste
pubblicazioni sono totalmente gratuite. La loro diffusione avviene,
principalmente, attraverso i librai specializzati, che si fanno
mediatori fra le case editrici e gli insegnanti, i bibliotecari,
i genitori che frequentano la loro libreria.
Gli
editori hanno ritenuto di coinvolgere i librai in questa operazione
per una duplice ragione:
- da una parte, valorizzare il loro lavoro con pubblicazioni innovative
e qualificate, date in esclusiva e gratuitamente;
- dall'altra, avvalersi della loro reale, e preziosa, conoscenza
del territorio e delle persone, per far giungere le pubblicazioni
nelle mani giuste, dato che spesso sono loro a conoscere gli operatori
più motivati a lavorare sugli albi.
Tale
scelta si fonda sulla considerazione dello stretto legame fra
i librai indipendenti specializzati e i piccoli editori, fondato
da una parte su motivazioni professionali comuni, dall’altra
su un’interdipendenza economica che per entrambi si configura
come fattore strategico di sviluppo. Tali ragioni suggeriscono
l’elaborazione e l’attivazione di occasioni di conoscenza
reciproca e di modalità di collaborazioni nuove, volte
a migliorare il lavoro di entrambi e ad approfondire e diffondere
la cultura del libro per l’infanzia.
Proprio
per favorirne la diffusione, Le parole e le immagini, Altre parole e altre immagini e Le parole e le immagini del 2010 sono anche scaricabili
in pdf (oltre 4 Mb).
|
|