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Autunno 2007 A PIÙ TARDI! Indietro


UNA GIORNATA AL NIDO TRA GIOCATTOLI, AMICI E MILLE NUOVE SITUAZIONI!

Due bambini piccoli durante una giornata all’asilo nido. Cosa fanno? Come passano il loro tempo? Quali emozioni vivono? È difficile da raccontare quando si hanno a disposizione ancora troppe poche parole. E allora, ecco un libro che racconta attraverso immagini e parole rassicuranti i grandi baci della mattina, i giocattoli, i compagni, la pittura, la puré, le pipì, il sonnellino, i litigi e le coccole, la stanchezza della sera e… la felicità di ritrovarsi!

JEANNE ASHBÉ
Nasce in Belgio, compie studi universitari che la portano poi in Canada, dove lavora come logopedista in un grande ospedale per bambini. Ritorna in Belgio e, con la nascita del suo secondo figlio, comincia a illustrare libri con una grande passione per i colori. Le sue ispirazioni vengono direttamente dalla vita quotidiana, da sempre piena di bambini. (PER SAPERNE DI PIU')

Dello stesso autore:
Hai la pappa dappertutto!
Presto! Presto!



PER SAPERNE DI PIU' SULL'AUTORE

Jeanne, come hai vissuto la tua infanzia? Che studi hai fatto?
Sono nata in una famiglia numerosa, da una madre molto giovane, dinamica e fantasiosa. Ma poco incline a capire una bambina riservata come ero io… Mi circondavo di un mondo immaginario, rassicurante… ed emozionante! Disegnavo molto, scrivevo di nascosto storie d’amore, leggevo tantissimo. Quando è arrivato il momento di decidere cosa fare da grande, menzionai l’idea di frequentare una scuola di disegno. I miei genitori non ne volevano sapere. E a quei tempi si ascoltavano i genitori… Mi hanno incoraggiato a seguire studi più tradizionali. Un loro amico ha profetizzato il mio destino – me ne ricordo ancora oggi – con questa frase che finì per convincermi: «Se ami disegnare, disegnerai sempre». Avevo 17 anni e sono entrata all’Università per studiare Psicologia, e successivamente, i problemi del linguaggio e i loro aspetti psicologici e neurologici, soprattutto nel bambino. Ma non ho mai smesso di disegnare, per me stessa, senza altro scopo che il mio piacere… Tuttavia, sono un’assoluta autodidatta nel mestiere di autore-illustratore che oggi è diventato il mio!
Come mai hai scelto di lavorare nel mondo dei libri per bambini?
Ho lavorato alcuni anni come terapeuta del linguaggio, nel Québec e poi in Belgio. Solo dopo aver avuto due figli mi sono ritrovata a fare del disegno il mio mestiere, all’inizio illustrando libri… scolastici! Poi i miei primi albi illustrati. Non ho ancora capito bene se per il mio lavoro di autrice, sono stati più determinanti i figli o la bimba che è in me! E non sono nemmeno molto sicura di voler sviscerare la questione… In effetti, più che con i figli, penso si facciano i libri con il lato infantile che è in noi e che continua ad avere qualcosa da dire, qualsiasi sia la nostra età… Ora so che, senza dubbio, il fuoco che mi anima quando creo i libri per bambini brucia nel profondo di me stessa. E io proteggo questa piccola fiamma…
Quali sono, secondo te, gli aspetti fondamentali da prendere in considerazione quando si vuole scrivere un libro per bambini?
Essere in contatto con l’anima. La nostra e quella dei bambini per i quali si disegna e si scrive.
Che cosa ti ha ispirato per le avventure di Michi e Meo?
La collana Michi e Meo sono piccoli libri concepiti, ciascuno, come un’eco della formidabile intelligenza che il bambino sviluppa in ogni momento per scoprire «come funzionano le cose». Come funziona il mondo che lo circonda: il tempo che passa, la luce, il buio, ciò che è sporco, ciò che è pulito, l’alto e il basso, la lentezza e la rapidità… ma anche i sentimenti che prova come la paura, lo spirito di contraddizione, la rabbia… Nella vita, un bimbo fa e rifà gli stessi gesti, ripete le stesse interazioni tra le cose e le persone per tentare poco a poco di padroneggiare il mondo… In ogni albo della collana Michi e Meo, le patelle che si aprono a destra sono solide e facili da manipolare per i piccolissimi che possono anche ritrovare nel libro questo piacere di ripetere più e più volte un gesto, accompagnati, in questo caso, dalla voce della mamma, del papà, di un altro adulto amorevole, che legge loro le parole del libro. Così il quotidiano del piccolo trova in questa lettura condivisa un’eco poetica, «letteraria», rassicurante… che gli permette, di lettura in lettura, di conoscersi meglio, di comprendersi meglio.
Nei tuoi libri quanto attingi dalla tua autobiografia e quanto invece cogli dell’infanzia in senso lato?
Mi è difficile districare «il vero dal falso»! Mi succede di mettere nei miei libri piccoli elementi, dettagli che ricordano la mia vita quotidiana, piccole strizzatine d’occhio a coloro che la condividono. Quando comincio a scrivere un libro ci sono sempre delle piccole cose vissute, osservate, provate che m’accompagnano durante tutto il processo di creazione. Ma in alcuni miei libri si ritrovano anche elementi inattesi che mi si rivelano solo quando il libro è stampato! Frammenti della mia infanzia, le emozioni che ho dentro nel momento in cui concepisco il libro… È sempre sbalorditivo!
Ci puoi raccontare un aneddoto che ti è successo lavorando con i bambini?
Non dimenticherò mai il mio primo incontro come autrice con una classe della scuola dell’infanzia, durante un Salone del Libro da qualche parte nella Marne. Mi avevano rassicurato: «Vedrai, avranno un sacco di domande da farti». Arrivo nella classe, una trentina di piccoli di 3-4 anni, non di più, che mi si stringono attorno. Mi siedo, dico «Buongiorno» e chiedo, innocente: «C’è qualcuno che ha una domanda da farmi?» Tutti alzano contemporaneamente la mano. «Io! Io! Io!» Indico a caso un bambino. Si alza e dichiara: «Io… il mio papà ha una moto!» …!! Così ho imparato a non fare domande idiote! Quel giorno ho capito fino a che punto ciò che interessa il bambino sia il mondo che gli sta immediatamente intorno. Il suo papà, la sua mamma, la sua vita in divenire, è questo l’universo di un bambino di tre anni… C’è già abbastanza materiale su cui riflettere! E i libri accompagnano, arricchiscono, sostengono l’esordio del pensiero nel bambino. Ecco perché, da quel giorno ho deciso di metterci tutta la mia anima…

Testo e illustrazioni di Jeanne Ashbé

Tema/i:
Scuola  •  Vita quotidiana

Albo illustrato pp. 40
Formato 29,5x23,5 cm
Prezzo € 15,5
ISBN 978-88-8362-161-1
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