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Il punto di vista di un bibliotecario

PERCHÉ LEGGERE AD ALTA VOCE

Il punto di vista di un bibliotecario

Il punto di vista di un bibliotecario

Attraverso le storie l'uomo si avvicina alla conoscenza, apprende i comportamenti, costruisce gli schemi mentali che utilizza nelle diverse situazioni della propria quotidianità.

Le storie lo fanno essere nel mondo e del mondo, gli danno la possibilità di nominare le cose.

Esisto come individuo quando so dare un nome a quello che mi circonda, a quel che vedo e osservo, esploro.

La letteratura in fondo serve per stare nel mondo.

Le storie, attraverso i libri, pongono sempre domande alle quali i lettori cercano di dare risposta sulla base della propria esperienza di vita. I libri fanno pensare, riflettere, interiorizzare idee, comportamenti, strategie da adottare nella vita. È questa la funzione della lettura?

La comprensione di quel che si legge si realizza con la costruzione di un personale archivio di esperienze e di conoscenze che rendiamo disponibili prima a noi stessi e poi agli altri: una sorta di enciclopedia di schemi mentali a cui attingere per favorire il riconoscimento della struttura di ogni storia.

L'uomo apprende quando fa esperienze con altri individui - osservando gli altri, ascoltando il racconto delle loro storie, leggendo un libro, vedendo un film, giocando – e, se con le altre persone esiste una relazione affettiva, impara con più facilità.

Lasciamo quindi che affiorino le nostre competenze, permettiamo a noi stessi di riconoscerle e di farle diventare abilità utili nella vita.

Nei primi mille giorni di vita (e non solo) è importante per il bambino avere vicino adulti disponibili ad aiutarlo a rispondere a questo bisogno di comprensione attraverso azioni di cura; la lettura ad alta voce fatta insieme è una di queste.

Per entrare a far parte del mondo serve prima qualcuno che te lo racconti e la lettura ad alta voce è una delle coccole più efficaci per fare affiorare nei piccoli quelle competenze che diverranno poi abilità.

È inoltre necessario che questa speciale azione di cura che è la lettura ad alta voce sia ripetuta nel tempo e abbia una forma riconoscibile e sempre identica, un rito da attendere e ripetere insieme.

Sicuramente le attività di lettura ad alta voce in biblioteca come Letture e coccole, Storie Piccine, L'ora del racconto e, più in generale, tutte le animazioni alla lettura (come il programma Nati per leggere, per esempio, che promuove la lettura ad alta voce sin dalla più tenera età) possono stimolare i genitori ad educare all'ascolto di narrazioni ad alta voce, a trovare uno spazio di confronto con i propri figli, a mantenere questa abitudine nel tempo.

Condividere la lettura e l’ascolto di albi illustrati aiuta senza dubbio ad avere una buona relazione tra genitori e figli.

Chissà se un giorno avremo adulti diversi…


Franco Fornaroli (Bibliotecario - Biblioteca Civica “Carlo Emilio Gadda” di Melegnano)