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Il punto di vista di una mamma

LA DIMENSIONE DIALOGICA DEL LEGGERE

Il punto di vista di una mamma

Il punto di vista di una mamma

Ogni bambina o bambino che nasce porta con sé un dono per chi lo accoglie.

Tra i preziosi regali che hanno accompagnato la nascita dei miei due figli posso certamente annoverare la lettura; ho sempre letto molto e di tutto da quando ho scoperto questo mondo.

Nella mia vita di bambina e di giovane donna ho incontrato esempi di lettori appassionati che mi hanno trasmesso il fascino racchiuso in qualsiasi testo, ma solo grazie alla mia esperienza di madre, accanto alla piacevolezza della lettura personale sia per studio che per diletto, ho scoperto la dimensione dialogica del leggere.

Grazie alla lettura si instaura un dialogo non solo con il testo, ma con l’altro per il quale tu leggi, che con te legge, che legge per te.

La voce, il contatto e la dimensione dello stare accanto, hanno reso speciali le prime letture, hanno contribuito a creare quella intimità che, a partire dal corpo, ha trovato nel tempo altre forme e canali.

I libri, insieme alla musica e ai fiori, hanno segnato i numerosi passaggi della vita con i miei figli, dai compleanni alla laurea, nonché i semplici e consueti momenti di vita quotidiana.

Il libro è stato il viatico per entrare nel mondo della parola, dei simboli e dei segni, condividendo la meraviglia e lo stupore che i bambini portano con sé nella scoperta della realtà.

La lettura condivisa è stata la chiave per conoscere il passato, per aprirci all’oggi e prepararci al domani. I libri letti insieme nel tempo ci hanno accompagnati nella vicinanza e negli scambi una volta che siamo stati lontani. Ci hanno aperto alla bellezza, a quella bellezza di cui tutti abbiamo bisogno per salvare questo nostro mondo; ma soprattutto ci hanno permesso di sperimentare l’arte della cura reciproca.


Cristina Realini (Mamma)